Italian sounding

Italian sounding

Sembra italiano ma non è.
Quando si parla di cibo e Made in Italy c’è un fenomeno che tutte le aziende che producono vera qualità italiana dovrebbero conoscere: parlo dell’Italian sounding.
È un fenomeno diffuso all’estero (ma non solo) relativo alla vendita di prodotti che all’apparenza cercano di sembrare italiani ma in realtà non lo sono, sfruttando quindi il posizionamento e la percezione positiva dei prodotti italiani.

Perché far finta di essere italiani?

Il Made in Italy, nel food ma non solo, è un brand che si vende quasi da solo. I consumatori quando scelgono di acquistare Made in Italy non solo si sentono rassicurati dalla qualità implicita dei prodotti, ma vengono conquistati da tutto un insieme di valori che il brand Italia comunica: territorio, tradizioni, stile. E i consumatori stranieri sono disposti a pagare questi prodotti a caro prezzo.
Per questo motivo molte aziende straniere (ma non solo) imitano i prodotti italiani per manipolare i consumatori e far loro acquistare prodotti che di italiano hanno solo una bandiera sul packaging. È una vera e propria truffa che crea un fatturato di circa 60 miliardi di euro.

Come si manifesta l’Italian sounding?

Questi prodotti fake fanno leva su alcuni elementi di riconoscibilità del marchio Made in Italy. Alcuni utilizzano nomi che ricordano l’originale italiano – come il Parmesan negli USA, il Reggianito in Argentina o la Zottarella in Germania -, altri utilizzano sul packaging o nelle pubblicità quell’iconografia che rimanda subito all’Italia, dalla bandiera tricolore ai simboli di alcune città italiane famose in tutto il mondo come la Torre di Pisa o il Colosseo.

Un produttore di Made in Italy come si dovrebbe comportare?

L’Italian sounding deve essere contrastato attraverso normative internazionali che regolamentino etichette e packaging, ma far crescere la consapevolezza nei consumatori può aiutare molto. Ed è proprio su questo ultimo punto che ogni produttore può dare il proprio contributo, per tutelare l’integrità del Made in Italy e dei propri prodotti italiani e di qualità. Tra le varie tattiche attuabili per rafforzare la percezione dei propri prodotti, possiamo già fare molto su due livelli:

Curare il packaging

Il packaging è un vero e proprio strumento di marketing e deve da un lato rappresentare il tuo marchio e i tuoi valori, e dall’altro dare le informazioni utili per il consumatore. Distinguiti dai fake e se possibile evita la bandiera italiana e quei simboli abusati nell’Italian sounding. Presta attenzione alle informazioni che inserisci sulla confezione e in che modo le mostri: non nascondere le informazioni che provino l’italianità del prodotto, la qualità delle materie prime e della produzione.

Raccontarsi online

Il Web offre molti strumenti che ti permettono di costruire nel tempo un racconto che mostri la tua italianità e la qualità dei tuoi prodotti. Puoi aprire un blog sul tuo sito e pubblicare articoli che spieghino com’è nata la tua attività, come si inserisce nel tuo territorio, puoi parlare di come viene fatto il tuo prodotto. E puoi rafforzare il racconto sfruttando i social network creando contenuti che mostrino con foto e video le persone dietro ai tuoi prodotti, le materie prime e il luogo dove è inserita la tua azienda. Questa trasparenza viene apprezzata dai consumatori che non avranno dubbi sulla tua qualità e italianità.

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