Che fine ho fatto

architettura dell'informazione e UX IULM

Lo ammetto, i miei blog (questo e La Dani Gourmet) e i miei canali social ultimamente soffrono molto più di solitudine della particella di acqua Lete.

Non voglio avanzare scuse o nascondermi dietro luoghi comuni come “il calzolaio va in giro con le scarpe rotte”, ma condividere con voi che costa sto facendo, i cambiamenti di questo 2019 e dove sto concentrando il mio tempo e le mie energie.

Il lavoro

Gennaio è iniziato bene, con tanto lavoro e soprattutto un nuovo cliente del mondo gastronomico di cui amo molto i prodotti e ne condivido la filosofia. Prendere in gestione la comunicazione di un’attività è entusiasmante e sfidante allo stesso tempo. I primi mesi sono i più intesi, perché bisogna calarsi totalmente nei panni del cliente, del suo contesto e del suo pubblico e costruire in breve tempo una nuova geografia che ci permetterà (a me e al cliente) di orientarci e fare un buon lavoro.
Tutto questo richiede tempo ed energie ed è per questo che per ora mi dedico totalmente ai progetti che ho già in corso. A marzo e aprile però ho intenzione di prendere due nuovi lavori e se sei interessato a essere tra questi scrivimi e vediamo se sono la persona giusta per il tuo progetto e la tua comunicazione.

Il master

Oltre al lavoro ho iniziato a fare più spazio alla mia formazione.
Il 25 gennaio ho iniziato il master in Architettura dell’Informazione e UX Design allo IULM, un percorso che mi porterà a Milano due weekend al mese per quasi tutto il 2019. È un percorso impegnativo che ho scelto con molta consapevolezza pensando al mio percorso e a quale valore dare alle aziende con cui collaborerò in futuro.
Se c’è una cosa che ho capito lavorando nel mondo digitale è che c’è tantissimo bisogno, almeno in Italia, di costruire e diffondere cultura digitale non solo tra i privati ma soprattutto nelle aziende. E per aiutare questa trasformazione digitale a concretizzarsi, il ruolo della UX e dell’architettura dell’informazione è centrale.
In che cosa consistono in concreto UX (user experience) e IA (information architecture), ve ne parlerò presto in un post a parte.

Una story al giorno per curiosi

Sui social sono sparita ma non del tutto.
Da circa metà gennaio ho iniziato “una story al giorno per curiosi”. Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, condivido nelle mie stories qualcosa che ritengo interessante tra TED talk, serie e documentari Netflix, libri e podcast. Se non mi segui su Instagram e non le hai ancora viste, puoi rivedere le ultime condivise nel circoletto “Curiositudini” delle stories in evidenza .
Oggi ho condiviso una mini serie Netflix molto interessante che mi ha fatto riflettere ancora una volta sull’importanza del linguaggio e delle parole. Se vuoi scoprirla, ti aspetto nelle mie stories. [Ora che nelle stories non la trovi più, ti svelo qui qual è: Manhunt. È una serie su Netflix e parla di Unabomber].

Domani torno anche con una nuova newsletter. Perché sì ogni tanto la comunicazione può rallentare, ma non si può fermare del tutto.

Qui ti puoi iscrivere alla mia newsletter




Se ti iscrivi accetti l’informativa sulla privacy.

Tags from the story
More from Daniela Barutta

5 libri per gourmet digitali

Il Natale è alle porte ma so bene di non essere l’unica...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *